lunedì 12 luglio 2010

penne al profumo di mare

Ieri i miei uomini si sono dilettati a pescare i granchi ed il risultato, tra l'entusiasmo e la gioia del piccolo di casa, è stato un fresco e profumato sughetto con cui abbiamo saltato le penne!








La ricetta è davvero semplicissima e veloce, basta avere la pazienza di pulire i granchietti!!!!

Ingredienti:

innanzi tutto...granchi!!!..puliti e con il carapace inciso per far fuoriuscire l'interno

pomodorini freschi e maturi

scalogno

sale, pepe, olio

far soffriggere lo scalogno, aggiungere i pomodorini a cubetti, sale e pepe, far cuocere per circa quindici minuti, aggiungere i granchi, far ritirare la loro acqua, lasciare cuocere ancora un pò per insaporire e saltarci la pasta.

e voilà!!!!


mercoledì 9 giugno 2010

TORTA DI CILIEGE


E' veramente tanto tempo che ho abbandonato il mio blog...fa parte del mio carattere l'incostanza...però prima o poi torno sempre a fare ciò che mi piace, ed eccomi qua!!!
Ieri una mia amica mi ha regalato delle stupende ciliege appena raccolte; ed io già da stanotte pensavo a come poterle gustare, oltre che in purezza, naturalmente!
Sfogliando i miei quaderni di cucina ho trovato questa vecchia ricetta che ha stuzzicato la mia curiosità, e subito mi sono messa all'opera!!!




Ecco gli ingredienti:

200 gr di farina
200 gr di burro
4 uova
200 gr di zucchero
mezzo bicchiere di latte
la scorza grattugiata di un limone
1/2 bustina di lievito per dolci
tante ciliege snocciolate da coprire la superficie della torta

Lavorare il burro con lo zucchero finchè non diventa cremoso, unire i tuorli uno per uno, la scorza grattugiata ed amalgamare bene.
Aggiungere un pò alla volta la farina con il lievito setacciato ed il latte sempre mescolando; infine gli albumi montati a neve ben ferma.
Quando l'impasto risulta ben liscio e senza grumi versare in una teglia imburrata ed infarinata e livellare la superficie con una spatola.
Ricoprire con le ciliege snocciolate, spingendole un pò in modo che affoghino nell'impasto, infornare a 180° per circa mezzora.
Far raffreddare e cospargere di zucchero a velo.

E' una delizia!!!

venerdì 23 aprile 2010

Mentre dormi...

DORMIRE



Vorrei imitare
questo paese
adagiato
nel suo camice
di neve.


G.Ungaretti (Santa Maria La Longa 1916)









Mentre dormi ti proteggo
e ti sfioro con le dita
ti respiro e ti trattengo
per averti per sempre

Oltre il tempo di questo momento
arrivo in fondo ai tuoi occhi
quando mi abbracci e sorridi
se mi stringi forte fino a ricambiarmi l'anima

Questa notte senza luna adesso
vola.. tra coriandoli di cielo
e manciate di spuma di mare
Adesso vola

Le piume di stelle
sopra il monte più alto del mondo
a guardare i tuoi sogni
arrivare leggeri

Tu che sei nei miei giorni
certezza, emozione
Nell'incanto di tutti i silenzi
che gridano vita

sei il canto che libera gioia
sei il rifugio, la passione

Con speranza e devozione
io ti vado a celebrare
come un prete sull'altare
io ti voglio celebrare
come un prete sull'altare

Questa notte ancora vola
tra coriandoli di cielo
e manciate di spuma di mare
Adesso vola

Le piume di stelle
sopra il monte più alto del mondo
a guardare i tuoi sogni
arrivare leggeri

Sta arrivando il mattino
stammi ancora vicino
sta piovendo
e non ti vuoi svegliare
resta ancora resta per favore

e guarda come...
vola tra coriandoli di cielo
e manciate di spuma di mare
Adesso vola

Le piume di stelle
sopra il monte più alto del mondo
a guardare i tuoi sogni
arrivare leggeri

Vola... Adesso vola
Oltre tutte le stelle
alla fine del mondo
vedrai, i nostri sogni diventano veri!

sabato 3 aprile 2010

Pulcini pasquali!!!



In occasione delle feste pasquali con mio figlio ci siamo divertiti a creare dei pulcini di marzapane.
Sono graziosi da vedere e da regalare...anche se è un peccato mangiarli!!!
per la loro realizzazione serve soltanto un panetto di marzapane e coloranti alimentari (giallo e rosso)...e un pò di pazienza e fantasia.

Abbiamo seguito le direttivedel sito www.topmarks.co.uk/Easter/BunniesAndChicks.aspx


giovedì 1 aprile 2010

BUONA PASQUA

Trovo questo testo molto toccante, lo uso ,quindi, per augurare a tutti una serena Pasqua.




PASQUA, FESTA DEI MACIGNI ROTOLATI



Vorrei che potessimo liberarci dai macigni che ci opprimono, ogni

giorno: Pasqua è la festa dei macigni rotolati.

La mattina di Pasqua le donne, giunte nell'orto, videro il macigno

rimosso dal sepolcro.

Ognuno di noi ha il suo macigno. Una pietra enorme messa

all'imboccatura dell'anima che non lascia filtrare l'ossigeno, che

opprime in una morsa di gelo; che blocca ogni lama di luce, che

impedisce la comunicazione con l'altro.

E' il macigno della solitudine, della miseria, della malattia, dell'odio,

della disperazione, del peccato.

Siamo tombe alienate. Ognuno con il suo sigillo di morte.

Pasqua allora, sia per tutti il rotolare del macigno, la fine degli

incubi, l'inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi e se ognuno

di noi, uscito dal suo sepolcro, si adopererà per rimuovere il macigno

del sepolcro accanto, si ripeterà finalmente il miracolo che

contrassegnò la resurrezione di Cristo.



(Tonino Bello, da "Pietre di Scarto")





venerdì 19 marzo 2010

A te...

A te...
A te, nella cui spalla avrei voluto
appoggiare la mia testa e versare giovani lacrime,

nel cui abbraccio sicuro avrei voluto addormentarmi
tranquilla.

A te, nelle cui parole avrei voluto trovare conforto

e nella tua voce un suono amico.


A te, le cui carezze
ho tanto aspettato,

a te con cui mai ho giocato.

A te che non ti sei mai accorto

a te che non sei stato in grado

a te che ho tanto sognato e tanto mi sei mancato

a TE.... Auguri!!!

martedì 9 marzo 2010

L'incapacità di vivere nel presente

"Ciascuno esamini i propri pensieri, li troverà tutti presi dal passato oppure dall'avvenire. Non pensiamo quindi affatto al presente; e se ci pensiamo, è solo per prendere lumi per predisporre l'avvenire. Il presente non è mai il nostro scopo: il passato ed il presente sono i nostri mezzi; l'avvenire solo è il nostro scopo.
In tal modo noi non viviamo mai, ma speriamo di vivere; e, predisponendoci sempre ad essere felici, è inevitabile che non lo siamo mai."


Blaise Pascal, Breviari.




Trovo terribilmente vera la citazione di cui sopra e forse proprio per questo:
IL MONDO PIANGE!!!